MONS. PAGLIA "IN CERCA DELL'ANIMA"

Nel suo nuovo libro, "In cerca dell’anima. Dialogo su un’Italia che ha smarrito se stessa" (ediz. Piemme), monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, affronta un lungo colloquio con lo scrittore Franco Scaglia. Il volume, presentato al teatro “La Nuova Fenice” in occasione del primo appuntamento de “I Contemporanei”, ha suscitato da subito la curiosità di molti laici e cattolici per il modo diretto con cui vengono affrontati i temi più spinosi della vita del Paese. Intervistato dal vaticanista de “La Stampa” Giacomo Galeazzi, mons. Paglia ha spiegato perché in Italia esista una crisi morale.
“I comportamenti distorti sono la punta di un malessere più generalizzato e profondo. E il vero segno della crisi è che gli scandali - che pure non sono mai mancati - oggi non riescono a provocare una corrente di sdegno. C'è invece rassegnazione, o meglio “inerzia”. 

E’ per questo motivo che occorre andare alla ricerca dell'anima per una rinascita spirituale e culturale. Tutti dobbiamo reagire, dalla politica fino alla Chiesa, anch'essa chiamata ad interrogarsi su ciò che accade”. Monsignor Paglia ha ricordato diversi aneddoti, negli anni novanta ha temuto persino una divisione nazionale “quando un gruppo (la Lega Nord) andò al Po con le ampolle. In quell'occasione – ricorda – ci fu un solo uomo che inventò la preghiera per l'Italia: Giovanni Paolo II che chiamò i vescovi alla tomba di Pietro, invitandoli a pregare per l'unità d'Italia e la sua salvezza”. Ecco perché, dinanzi all'attuale clima culturale, occorre uno sforzo straordinario da parte di tutti, istituzioni e cittadini, “il tumore che sta annientando le nostre coscienze – ha aggiunto - non si può sconfiggere con un'aspirina”.

Incalzato da Galeazzi, Paglia affronta anche il delicato tema del testamento biologico. “A che serve parlarne se non si affronta il nodo dell'anzianità, della malattia e della solitudine?” Nel caso di Eluana Englaro, al momento di staccare la spina, nessuno ha pensato alle suore che per anni hanno accudito la ragazza, morta nel 2009 alla fine di una controversa battaglia giudiziaria. Parlando invece dell'assenza delle donne nella struttura gerarchica della Chiesa, il vescovo di Terni ha ricordato che Madre Teresa di Calcutta vale almeno 50 cardinali. Assistente spirituale della Comunità di Sant'Egidio, monsignor Paglia ha rivissuto con nostalgia gli anni sessanta, quando c’era lo voglia di cambiare le cose e di migliorare la qualità della vita.
Durante l’intervista non è mancato una riflessione sull'argomento, spinoso, della pedofilia nel clero: “La chiesa l'ha sottovalutata affrontandola in passato con non poca leggerezza. L'unico ad aver voluto che questo peccato e delitto emergesse è Benedetto XVI che oggi, per ironia della storia, paga le colpe di altri. Papa Ratzinger ha avuto anche il merito di riportare al centro la prospettiva evangelica della Chiesa e non la sua organizzazione”.
Il libro di mons. Paglia ci invita quindi a pensare: per capire dove stiamo andando e per reinventarci un paese, con il fine, soprattutto, di ritrovare quell’”anima” che, in quanto collettività sembriamo talora aver perso.