PIF e Marco Lillo il 10 Settembre 2022 ad Ancona

PIF e MARCO LILLO 

SABATO 10 SETTEMBRE 2022 ore 21.00
ANCONA
AUDITORIUM CONFARTIGIANATO
VIA FERRUCCIO FIORETTI, 2/A

“Storie di Donne contro la Mafia” 

Moderano: Jessica Balestra (Vera Tv) e Maurizio Socci (èTv Marche)

Ci sono donne coraggiose e indomite che hanno fatto della loro vita una continua lotta alla mafia perseverando, faticando, subendo umiliazioni continue ed emarginazione  e denunciando (senza tentennamento alcuno) i soprusi ricevuti. Per molto tempo s’è negata l’esistenza della mafia. Si negava l’evidenza, certo, ma era difficile superare la barriera di silenzi, omertà, di pavide complicità che, anche quando non diventavano collusioni, erano comunque terreno fertile della mafia; arduo combatterla. “La lotta alla criminalità organizzata è molto difficile -scrisse qualcuno-, perché la criminalità è organizzata, ma noi no.” Di più: spesso lo Stato ha posto ostacoli a chi, da inerme cittadino, ha tentato di opporsi allo strapotere mafioso. Marco Lillo e PIF ripercorreranno storie e dinamiche di donne coraggiose e di eroi solitari dei nostri giorni. 

Marco Lillo, giornalista investigativo,  scrittore si è laureato in Giurisprudenza e ha frequentato l'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino. Per nove anni ha collaborato a L'Espresso e nel 2009, anno in cui gli viene conferito il Premio Borsellino, ha preso parte insieme a Marco Travaglio, Antonio Padellaro e Peter Gomez alla fondazione del Fatto Quotidiano, su cui scrive da allora. Ha pubblicato diversi libri-inchiesta e si è occupato a più riprese dei rapporti tra mafia e politica, da Capaci al processo Dell'Utri e alle indagini di Mafia Capitale. Negli ultimi anni ha firmato per la casa editrice PaperFIRST: Il potere dei segreti (2016), Di padre in figlio (2017), Padrini fondatori (2018, con Marco Travaglio) e La casa di Paolo (2020, con Sara Loffredi); è inoltre autore, insieme a Pif, del libro Io posso. Due donne sole contro la mafia (Feltrinelli, 2021).

PIF (pseudonimo di Pierfrancesco Diliberto) inizia la sua carriera lavora come assistente alla regia di Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini (1998) e un anno dopo con Marco Tullio Giordana ne I cento passi (2000). Nel 2000, Pif partecipa ad un corso di Mediaset diventando autore televisivo. Acquista celebrità attraverso uno degli show più popolari del gruppo, la trasmissione di attualità investigativa Le Iene, dove lavora come autore e inviato dal 2001 al 2010. Nel 2007 per MTV realizza Il testimone, il suo primo programma individuale, uno tra i più originali e innovativi del panorama televisivo odierno. Dal 2011 è impegnato con Il testimone Vip, che racconta da vicino i dettagli di vita quotidiana di personaggi legati al mondo dello sport, della politica e dello spettacolo. Al cinema recita in ruolo secondario nel film Pazze di me, ma soprattutto intervista Ettore Scola nel documentario sul compianto regista italiano intitolato Ridendo e scherzando. Nel 2013 debutta alla regia con il suo primo lungometraggio La Mafia uccide solo d’estate per il quale vince un David di Donatello come miglior regista esordiente. L'opera seconda arriva nel 2016 con In guerra per amore.

A Marco Lillo "Premio Speciale Festival 2022"
Con il suo infaticabile lavoro di ricerca e per la grande competenza testimonia, ogni giorno,  l’importanza del giornalismo investigativo.

A Pierfrancesco Diliberto PIF "Premio Speciale Festival 2022"
Con un linguaggio fluido, senza reticenze e con grande professionalità, coniuga una comunicazione vivace al forte impegno civile.

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Sarà possibile seguirci in diretta dalle pagine Facebook:
-  "Festival Giornalismo Inchiesta delle Marche - Gianni Rossetti"

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